Kidsmeetalps: Brrr Eh Shhh Ah

Gli occhi del bambino erano fissi sullo schermo luminoso, calamitati. Il mondo sembrava non esistere. Poi un suono incessante di risate cristalline attirò la sua attenzione. Molte voci e passi pesanti di corse festanti. Da una “finestra” all’altra, il piccolo posò il dispositivo per guardare attraverso il vetro: un viavai di famiglie si dirigeva alla montagna.

Non so se per qualcuno sia andata davvero così, quello che è certo è che, il 7 giugno 2026, un gran numero di persone, tra genitori e figli, si sono avviate davvero verso una cima, quella del Monte Maddalena a Brescia, in occasione di un evento pensato per le famiglie e per gli amanti della montagna: Kidsmeetalps.

Un evento che nasce dal dialogo

Si tratta di un format ormai consolidato che coinvolge artisti, associazioni, istituzioni e comunità locali nella progettazione condivisa di installazioni interattive, attività e laboratori. L’aspetto festoso e partecipativo del festival rappresenta soltanto la parte più visibile di un lavoro di relazione che si sviluppa durante tutto l’anno: un processo di costruzione di reti, collaborazione e ascolto del territorio.

Kidsmeetalps non si limita infatti a creare un evento capace di attirare visitatori, ma mira a rendere la popolazione protagonista, valorizzando competenze, risorse e legami tra le persone. Il festival diventa così occasione per uscire di casa e riappropriarsi delle valli, riscoprire la natura e il patrimonio dei borghi di montagna, vivendo questi luoghi non come semplice scenario, ma come spazi condivisi, vivi e in continua trasformazione grazie al contributo di chi li abita.

La cornice bresciana

Dalla Val Tartano, passando per Fosseno, questa nuova edizione di Kidsmeetalps si è tenuta a Brescia, inserita nel contesto del piano Aria e Clima voluto dal comune. Ecco allora che la missione dell’evento si arricchisce e rinforza l’azione di sensibilizzazione riguardo alle tematiche legate al cambiamento climatico e alla cura dell’ambiente, già iniziata attraverso la collaborazione con il collettivo Ci sarà un bel clima.

Mai come in questa edizione l’ascolto è stato al centro delle attività di Kidsmeetalps. Il tema del suono ha ispirato e animato le quattordici postazioni di laboratori, disposte lungo il percorso ad anello del Sentiero delle Pozze. Un susseguirsi di proposte firmate Luca Boscardin, Volume BK e Daelli Arte e Gioco, Simone Lombardi, Micromegà, Segni Mossi, Paola Cappelletti, Università La Sapienza, Gabriele Mitelli, Sergio Maggioni, Fondazione PinAC, e Chiara Basilico, a cui dobbiamo la nascita della rassegna.

Cercatori di suoni

Tra suoni prodotti e altri ascoltati, come sono i suoni che sento?
Ce lo siamo chiesti anche noi di Associazione Croma Ets e lo abbiamo domandato ai nostri piccoli visitatori, fornendo loro il kit dei cercatori di suoni.
Abbiamo predisposto uno stand nel quale fare pratica manuale e, attraverso il gioco simbolico, avviare una ricerca mediante un ascolto più attento e consapevole.

Immaginando una tradizione affascinante per Brescia e la sua storia secolare, fatta di artigiani, divenuti maestri nell’ascolto grazie all’utilizzo di un oggetto particolare, nasce l’Argagn dei Suoni (aggeggio in dialetto locale). Si tratta di un acchiappasuoni da costruire seguendo il sapere degli Argagnauti, i nostri cacciatori di suoni immaginari. Ispirato al loro maggiore esponente, Leo Son, il motto del gruppo si nasconde nel nome attribuito alla città di Brescia, Leonessa d’Italia: «Leo ne sa».

Strumenti di crescita, per un ascolto attento e consapevole

La nostra storia ha catapultato ogni bambino in un immaginario sognante, trasformando il lavoro di assemblaggio di cartoncini in attenta produzione artigianale. Mentre le piccole dita allenano le competenze di motricità fine, ogni partecipante esercita una scelta libera e volontaria, dà spazio al gusto personale, realizzando prodotti di forme, colori e combinazioni sempre diverse. Dopodiché muniti di Argagn e dotati di un taccuino che guida l’ascolto attraverso categorie e domande, tutto è pronto per godersi il viaggio con orecchie aperte e occhi nuovi.

Così come il tema del suono è stato presentato attraverso le onomatopee dagli organizzatori dell’evento, anche noi di Croma abbiamo pensato di guidare la ricerca e l’analisi degli stimoli inserendo nel libretto una serie di onomatopee, in grado di fornire esempi di suoni sui quali concentrarsi. Realizzate con uno stile visivo che includeva le caratteristiche fisiche della fonte di ciascun suono, abbiamo fatto questa scelta come attenzione da avere per sostenere l’accesso ai contenuti per quei bambini che stanno ancora acquisendo la letto-scrittura.

Un evento imperdibile

Ecco come nasce un libretto pensato per sostenere l’ascolto e la fruizione di tappa in tappa, legando le differenti esperienze sonore incontrate lungo il tragitto, fin dalle postazioni con i primi e particolarissimi strumenti da noi predisposti: il tubo whistling in grado di generare il suono del vento; il thunder tube che richiama il rombo del temporale; l’ocean drum e il bastone della pioggia, capaci di generare i differenti modi con cui echeggia lo scorrere dell’acqua.

Siamo tornati esausti ma onorati di esser stati parte di un evento di tale portata, per le figure coinvolte, per le competenze messe in atto, per la mole di partecipanti, per la gestione dei flussi e per l’organizzazione predisposta. Un format efficace, entusiasmante, da riproporre, far conoscere e rivivere anno dopo anno.

Testo di Stefano Sorgente

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