Il termine “Croma” è un vocabolo che, se non viene contestualizzato, può identificare al contempo aspetti sonori e visivi:
- In musica la Croma è una figura del valore di 1/8 di nota (per gli esperti, corrisponde a metà di una semiminima);
- più di uso comune è il termine “cromatico” che rimanda ad aspetti legati al colore (addirittura nel campo dell’Armocromia -che però non è il nostro settore di competenza-, la parola Croma coincide con la purezza o l’intensità di una tinta).
Per questi motivi ci è sembrato il vocabolo più adatto a rappresentare l’essenza della nostra associazione nei suoi primi passi, e per lo stesso motivo, in origine, nella progettazione del logo si è scelto di attingere e riunire immagini che facilmente comunicavano la relazione con la nota e con il colore.
Dagli schizzi abbozzati da Francesco Serenthà e Stefano Sorgente, Valentina Algeri ha delineato la prima versione del logo dell’associazione, un logo versatile, completo di logotipo (scritta identificativa) nella sua versione integrale ma dal quale era possibile estrapolare l’iconica immagine della nota musicale con il cerchio di Itten a farle da contorno.

Tutto questo era possibile grazie al design della nota, concepita per essere metà di una lettera “M”. In questo modo, la forma circolare del simbolo degli studi di Johannes Itten e la forma della nota, andavano a comporre delle lettere che si inserivano nella scritta completandola.

Ma se la versione precedente del logo era così versatile e comunicativamente efficace, perché cambiare?
Il logo dell’associazione era inizialmente pensato per comunicare l’incontro tra arte e musica nella terapia, ma la nostra realtà è cresciuta e gli orizzonti si sono ampliati, perciò abbiamo ritenuto che anche il logo andasse aggiornato.
Dopo tanti tentativi e ragionamenti su quale fosse l’immagine adeguata a comunicare l’essenza del gruppo e della sua mission, Stefano Sorgente e Francesca Mamotti sono riusciti a trovare una quadra:
abbiamo scelto di farlo integrando l’immagine di una mano per rendere evidente la centralità dell’aspetto di cura che ci muove e rappresentare più efficacemente le diverse anime che operano con creatività per il benessere della persona.

Croma ora raccoglie il pensiero e l’azione di musicoterapeuti e artisti terapisti, musicisti, appassionati di arte, psicologi e operatori in ambito sociale, animati da creatività, passione e attenzione per l’altro.
La mano di Croma vuole essere una mano che offre aiuto e soluzioni, una mano tesa da afferrare per creare ponti e generare occasione.
D’altronde il nostro scopo è quello di creare una rete multidisciplinare sempre più grande e variopinta, dove le diverse figure professionali si prendano cura del singolo e della comunità in concerto tra loro, con un approccio creativo, innovativo, ed efficace.